in: Palla Al Lunedi
LA SVOLTA
La cura è lunga; questo lo si era capito. Eppure, nonostante l’antidoto Zac sia solo alle sue prime fasi, gli indici della crescita bianconera sono in progressione costante: maggiori concentrazione e compattezza; più capacità di palleggio in fase di possesso e costruzione. Non cose da poco, insomma. Senza contare, poi, la “questione dei singoli”: Felipe Melo in continuo miglioramento, Marchisio coriaceo, Candreva sorprendente e Diego (nonostante una condizione fisica non certo brillante) che riesce finalmente a fare la differenza e ad incidere sulla manovra. Di lavoro ce n’è ancora tanto, anche perchè chi è davanti continua a macinare punti …
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SENZA ALTERNATIVE
Non graffia, non fa male questa Juve. I due schiaffi del Palermo hanno riportato in auge vecchie paure in casa bianconera: poteva essere l’occasione buona di abbozzare un timido tentativo di fuga per un posto in Champions; è stata, invece, l’ennesima commemorazione trsite, l’ennesima serata disastrosa. Non c’è molto da salvare; tutto, o quasi, da buttar via. Migliorate le fasi di possesso e impostazione, il gioco della Signora delude per mancanza di cinismo e incisvità negli ultimi metri: quelli che contanto, che possono regalare punti preziosi in classifica. Quelli, insomma, che alla fine dicono chi ha ragione e chi …
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AMMOU TINATI
Sarà il fiato caldo di quella Roma che avanza senza perdere un colpo, sarà la tensione pre-Chelsea: fatto sta che i nervi, in casa Inter, sembrano molto più che tesi. Veleni e polemiche hanno ormai investito lo spogliatoio nerazzurro, preoccupando anche il patron Moratti, che ha subito deciso di buttar le mani avanti chiamando Abete, per scongiurare il rischio di presunte vendette arbitrali nelle prossime giornate. Ma tutto ciò non basterà. Perchè quel gesto delle manette, quell’esasperato e frenetico sarcasmo a bordocampo, quelle smorfie scomposte, ironicamente sconcertate, sul volto dello “special one“, non si scorderanno così facilmente: è stato …
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FENOMENALEX
Aveva bisogno dei tre punti, la Juventus, e aveva bisogno di lui: del suo capitano, della sua stella maestra; di Alessandro Del Piero.
Perchè quando il cielo assomiglia ad un abisso nero, quando nessun raggio di sole riesce a far breccia nelle tenebre per rassicurare quelle anime che, spaesate e confuse, tentano di scrutare fantomatici segni di apocalisse nella volta celeste, tocca agli eroi- ai fenomeni- prendere in mano i destini di chi sembra paralizzato da timori e ansie recondite. Non è una scelta, non un compito: è, piuttosto, una vocazione, un’elezione naturale, che a tratti sembra avere qualcosa di …
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IL FUGGITIVO.
Non c’è lotta; non c’è partita: con questa Inter non si può competere. Perchè i nerazzurri sono troppo per tutti o, magari, perchè tutti sono troppo poco per i nerazzurri: l’armata dello special-one continua a macinare punti e infrangere record, frantumando anche i propositi di concorrenza più agguerriti. Non ce n’è per nessuno, insomma: questione di organico, di numeri- anche in senso economico- che parlano più di qualsiasi altra analisi.
Ci ha provato il Milan di Leonardo, a star dietro al “fuggitivo” Mou, salvo poi rendersi conto che l’impresa aveva il sapore dell’impossibile, di una lotta contro fantomatici mulini a …
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“PROVACI ANCORA ZAC!”
Troppo poco un punto per ridare sorrisi, per restituire speranza ad una fiamma ancora così fioca: perchè continua a piovere, sulla Torino bianconera, ed il freddo della Mole sembra aver gelato anche la speranza, oltre che la classifica. Ma ieri sera, però, s’è vista un’altra Juve: più ordine, più compattezza, più possesso palla, più voglia di creare gioco e occasioni. Più voglia di fare la Juve, insomma.
Diciamocelo: in due giorni non si prepara un colpo di Stato, una rivoluzione, ancor più se suscettibili di vittoria, di successo; quest’attenuante a Zac bisogna pur dargliela. Almeno per ora. Ieri sera …
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ADDIO, CIRO!
Ciro Ferrara è al capolinea. La sconfitta con la Roma ha dato il colpo di grazia all’ennesimo abbozzo di “progetto blanchiano”, strozzandone il respiro sul nascere, tagliandone il debole cordone ombelicale che lo legava all’ ultima- e altrettanto fragile- speranza di riscatto. L’esonero del tecnico partenopeo ha il sapore dell’inevitabile; quella maturata contro i giallorossi è l’ottava sconfitta stagionale: l’ottavo graffio, l’ottavo stupro al ricordo di quei giorni di gloria che sembrano ormai così lontani. Ma Ciro pagherà non soltanto il prezzo della propria inesperienza: pagherà anche per gli altri, pagherà per tutti. Per chi lo ha tenuto fuori …
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OGNI MALEDETTA DOMENICA.
Senza orgoglio; senza carattere: questa Juve ha così poco di stessa da risultare a tratti imbarazzante. Questa Juve non ha identità. E quì Ciro Ferrara c’entra davvero poco- forse addirittura niente- anche se, probabilmente, sarà lui a pagare per tutti. Il calendario della Signora si è trasformato in una continua danza domeniche maledette e lunedì amari- anche perchè i martedì e i mercoledì sono stati spuntati da tempo- e la colpa non può che essere di tutti. Quella di Verona è la settima sconfitta stagionale: un ko che brucia e fa male, che manda al tappeto anche CiRoky. …
in: Palla Al Lunedi
ADESSO BASTA!
Quando una nave sbaglia rotta ogni indice viene puntato sul timoniere; è inevitabile: anche se l’intero equipaggio non fa nulla per vincere l’infuriare della tempesta, anche se nessun uomo a bordo esegue gli ordini di un manovratore sempre più perso, imbrigliato, negli incubi e nelle paure paralizzanti della sua flotta. Ma se perfino la ciurma perde fiducia o non riesce a comprendere e seguire le direttive del proprio nocchiero, ecco che il dramma non diventa possibile, ma probabile. Ecco, allora, che la bufera, la tempesta, si trasforma in agonia; e la barca affonda. Inesorabilmente.
Ma questo la Juventus non può …
in: Palla Al Lunedi
UOMINI IN MARE.
La barca è in piena tempesta: su questo Ferrara ha ragione. A preoccupare, però, non sembra essere tanto l’entità del diluvio, già valutata e compresa nella sua drammaticità, perchè si sà: le tempeste, prima o poi, finiscono. Una volta che il sole sarà tornato a splendere sul mare aperto e che nuovo vento soffierà nelle vele bianconere, si tratterà di dover affrontare strascichi e postumi della violenta burrasca che ha investito “nostromo” Ciro e il suo equipaggio: ed è questo ciò che spaventa. Perchè, parliamoci chiaro: tecnico e dirigenza stanno incontrando notevoli difficoltà nella gestione del gruppo e …