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Il brasiliano si confida in un’intervista a Tuttosport.

Felipe Melo
E’un Felipe Melo carico e determinato quello che analizza la stagione in corso della Juventus in un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano “Tuttosport“: “Siamo in crescita, adesso sembra che le cose stiano andando meglio”- esordisce così il brasiliano, che poi parla del suo momento in bianconero: “All’inizio della stagione i tifosi non hanno visto il miglior Melo, ma comunque un Melo forte. Contro Roma, Lazio, Genoa, ad esempio, ho fatto bellissime partite e ho anche segnato. Poi ho fatto un errore a Palermo e quello mi è costato caro, perchè non è un errore da me e non ne avevo commesso uno così mai prima di quel momento, nè con il Brasile, nè con la Fiorentina. Ora, però, sono tornato ad un buon livello: rubo 10/15 palloni a gara e corro tanto. Nelle fasi iniziali della stagione ho avuto qualche problema fisico, la mia gamba mi faceva molto male e questo mi condizionava psicologicamente anche negli allenamenti. Un calciatore è come una macchina: se c’è qualche problema non va avanti. Ed io qualche problema lo avevo, perchè l’estate scorsa dopo la Confederation Cup per me non c’è stata vacanza e dopo le prime partire della stagione avevo finito le energie e dovevo recuperare un pò″.
Su Zaccheroni: “E’ un tecnico che ha grande esperienza e ci aiuta tanto. Adesso, per esempio, vediamo i video delle nostre partite e riusciamo a capire i nostri errori. Ma anche Ferrara a me piaceva molto. Non credo che il nostro problema sia atletico, perchè il preparatore che c’è adesso è bravo quanto quello che c’era prima, Neri, che ha lavorato anche con la Nazionale inglese. Penso, invece, che adesso lavoriamo un pò di più tatticamente ed è di questo che avevamo bisogno: adesso iniziamo a costruire più gioco e ad avere più idee. Manca ancora tanto, ma stiamo lavorando nella giusta direzione”.
Diego?: “E’ uno che a sedici anni giocava già in Nazionale. Il fatto è che è difficile cambiare nazione e calcio. In Germania puoi giocare un pò di più a calcio; in Italia no. E poi i campi quì sono bruttissimi. Ora non stiamo vedendo il vero Diego, perchè lui deve abituarsi. Ma dobbiamo tener conto che questa è una squadra che ha cambiato molto e che ha avuto bisogno di tempo per intendersi. Non siamo il Barça, che gioca insieme da 5,6 anni”.
Sulla prossima stagione: “Di certo l’anno prossimo faremo meglio, perchè non dovremo affrontare di nuovo il problema dell’intesa tra noi. Una grande squadra deve cominciare da un buon allenatore, e adesso è arrivato Zac che ha grande esperienza, ma servono anche altri giocatori che siano in grado di fare la differenza, come Diego e Del Piero, e allora possiamo anche pensare di vincere”.
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