Palla Al Lunedi : “ARBITRAL PIE”

in: Palla Al Lunedi

Arbitral pie….

Ibrahimovic

Ibrahimovic

Aprire la quinta uscita del nostro appuntamento con il classico genitoriale “ te l’avevo detto…” risulterebbe scontato, cari lettori.
Perché chi di voi frequenta abitualmente queste pagine, conosce ormai bene certe “posizioni” che amiamo difendere in nome ed in tutela della passione calcistica che sosteniamo.
E’ per questo che non abbiamo accolto di buon grado chi, dai piani alti del palazzo, ci è venuto a raccontare belle parole e favole nuove: fandonie a cui non daremo mai credito.
Pensavano di tenerci in pugno con concetti quali: aria nuova”, “clima di diffusa serenità”, “trofei (degli) onesti” e “campionato pulito”?
Si sbagliavano.


Innanzitutto perché le nostre convinzioni sono il frutto di ciò che constatiamo e non di ciò che ci viene detto; in seconda istanza perché noi, che nel calcio vediamo essenzialmente sentimenti ed emozioni, non siamo proprio capaci di parlarne con l’occhio al portafogli. Né ci fidiamo di chi lo fa. E questa dodicesima giornata ha dato ragione a noi, non alla precoce consacrazione di quella “nuova era” che, con toni trionfalistici, i nostri “paladini” si erano sforzati di presentarci.
I disastri arbitrali ci sono sempre stati e ce ne saranno, quello che più desta scalpore è che l’assegnazione di rigori e cartellini sembri, troppo spesso, “strategica”; le statistiche, in questo senso, sono inequivocabili.
Di fronte a tali evidenze, purtroppo, il calcio giocato spesso passa in secondo piano.
E può accadere, quindi, che non ci si soffermi con la dovuta attenzione sull’ottavo successo consecutivo della Juventus (4-1 al Genoa) o sulla prova di uno straordinario Ibrahimovic, che trascina l’Inter a Palermo.

Le “macchie arbitrali” segnano Milan – Chievo (rigore “molto dubbio”, per usare un eufemismo, concesso ai rossoneri) e Atalanta- Napoli (in cui Brighi prima assegna un penalty inesistente ai partenopei e poi nega il rosso all’orobico Manfredini), rispettivamente conclusesi con i risultati di 1-0 e 3-1.
Mazzoleni è protagonista in negativo di Udinese-Reggina (0-1): cartellini estratti in zona recupero ed espulsione del ct Marino sono le decisioni più incomprensibili.
Discutibile anche il rigore che consente al Cagliari di imporsi sulla Fiorentina: Gava accorda ai rossoblu la massima punizione per una debole trattenuta di Gamberini su Acquafresca.
Giuste, invece, entrambe le espulsioni nel derby della capitale; alla fine è la Roma a portare a casa i tre punti con un gol di Julio Baptista.
Di calcio e solo di questo, per fortuna, si parla in Sampdoria - Lecce e Catania - Torino: gare entusiasmanti e combattute, entrambe fissate sul 3-2.
Pari, invece, tra Siena e Bologna.

Questo turno di campionato ha rispolverato i segni dell’ “antico male” del nostro calcio, sbugiardando inesorabilmente ogni mistificante dichiarazione di quegli “eroi” che ci proponevano un mondo nuovo.
Ebbene, proprio a loro vorrei rivolgermi:
avete avuto il vostro momento di gloria, avete deliziato ogni salotto sportivo con le vostre celebrazioni, lustrandovi la giacca con facili consensi e mostrando orgogliosamente sorrisi così generosi dinanzi alle telecamere ma

Chi è il più figo, adesso?

Noi. Decisamente Noi.

Luigi Albiniano

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2 Commenti

  1. ahahah hai capito De Laurentiis? Chiudi quella bocca…mitici ragazzi e mitico Ibra

  2. Arriviamo nel miglior periodo di forma … ci siamo… Inter a noi …. E intanto ciao ciao Paladini tornate nei posti di vostra competenza la mezza classifica e le emittenti regionali

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