in: Palla Al Lunedi
UOMINI IN MARE.
La barca è in piena tempesta: su questo Ferrara ha ragione. A preoccupare, però, non sembra essere tanto l’entità del diluvio, già valutata e compresa nella sua drammaticità, perchè si sà: le tempeste, prima o poi, finiscono. Una volta che il sole sarà tornato a splendere sul mare aperto e che nuovo vento soffierà nelle vele bianconere, si tratterà di dover affrontare strascichi e postumi della violenta burrasca che ha investito “nostromo” Ciro e il suo equipaggio: ed è questo ciò che spaventa. Perchè, parliamoci chiaro: tecnico e dirigenza stanno incontrando notevoli difficoltà nella gestione del gruppo e di quella che ormai si è chiaramente delineata come “crisi vera”.
Ferrara non abbandona la nave, per il momento, ma l’impressione è che altri l’abbiano già fatto; anzi, sembra ci siano uomini che su questa nave non sono mai saliti: questione di meriti, di competenze, di dignità.
Al di là di tutto, occorre affrontare questo momento con umiltà e coraggio: doveva essere un progetto, quello di Ferrara, e forse lo è ancora, ma sin quì non ha portato i frutti sperati: ecco perchè bisogna accettare limiti e individuare colpe; ecco perchè occorre voltare pagina in fretta.
Eppure, quando ancora i tempi della bufera non erano maturi, “qualcuno” intervenne a mettere in guardia Blanc dalla “febbre emulativa Guardiolana“: “Dietro un tecnico giovane dev’esserci una società vecchia; se la società è giovane, invece, occorre che il ct sia uno navigato ed esperto”: il fatto che alla Juve sia successo il contrario sorprende e lascia abbastanza interdetti; che quel “qualcuno” fosse Luciano Moggi, invece, assolutamente no.
Luigi Albiniano.
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